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Fu durante il Medioevo che in Liguria si iniziarono a innestare i castagni selvatici per ricavarne una vera e propria produzione. La coltura del castagno continuò ininterrotta fino agli inizi del secolo scorso quando nuovi prodotti, provenienti dalle americhe, ne soppiantarono l’utilizzo.
Per la sua importanza nel mondo contadino il castagno era chiamato “l’albero del pane”. Non veniva usato soltanto per alimentarsi, ma anche per riscaldarsi, per cure mediche, per conciare le pelli, per realizzare attrezzi e utensili, ecc. Come per il maiale, del castagno non si buttava via niente.
A differenza dell’ulivo, il castagno è sempre stato sinonimo della cultura rurale dell’entrotoerra, tipica della montagna, basta su un’economia di sussistenza.

Ricette:

Castagnaccio
Ravvivare in acqua tiepida 2 pugni di uvetta sultanina, nel mentre setacciare 500 gr di farina di castagne in una ciotola e aggiungere acqua (circa 1 litro) lentamente fino a forma un impasto molto morbido e aggiungere alla fine ½ bicchiere di olio di oliva e 4 cucchiai di zucchero. Ungere una placca da forno con olio di oliva e spolverizzarla di pane grattato, versarvi l’impasto e aggiungere l’uvetta, precedentemente strizzata, pinoli e foglie di rosmarino. Infornare a circa 200°C per una cinquantina di minuti, o fino a quando comparirà una bella crosticina.

Arrosto con le castagne
Lasciare circa 25 castagne secche a mollo in acqua per un giorno, quindi lessarle e salarle quanto basta. Far rosolare in olio uno spicchio di aglio, prezzemolo, rosmarino, una carota e una cipolla. Far sigillare un pezzo di carne di vitello per arrosto, di circa 1,2 kg, in tutti i suoi lati sfumando poi con un bicchiere di vino bianco. Coprire e lasciar cuocere per circa un’ora a fuoco lento, aggiungendo dell’acqua se necessario. A cottura quasi ultimata aggiungere le castagne per farle insaporire.

Minestrone di castagne
Mettere a bagno per una notte 400gr. castagne e 200 gr di fagioli borlotti (o meglio fagioli con l’occhio). In una pentola alta far bollire le castagne, pulite anche dalla pellicina, e i fagioli. Aggiungere 4 carote a rondelle e un po’ d’olio. Da parte preparare un soffritto con 1 cipolla, prezzemolo e un pizzico di sale. Dopo due ore di bollitura aggiungere il soffritto e un mazzo di bietole tagliate finemente, precedentemente pulite. Dopo una ventina di minuti aggiungere 200 gr di pasta fresca e lasciare ultimare la cottura.

Proverbi:

“Cavar le castagne dal fuoco con la zampa del gatto”
Far correre il rischio a qualcun altro, procurarsi un vantaggio un bene.

“Essere presi in castagno”
Cogliere qualcuno mentre compie qualcosa di sbagliato, che non dovrebbe fare

“Valer meno di una castagna secca”
Non valere niente. Qui si sottolinea lo scarso valore della castagna e del castagno, e quindi il suo rapporto legato ad una economia di sussistenza.

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